Fango on LES VEILLEUSES
a site specific installation by Marie Hendriks
for DROME magazine

Fango inizia a proiettare la sua impronta verso eventi esterni e sceglie di incontrare DROME magazine attraverso l’installazione di Marie Hendriks.

Una mostra lampo, un happening, una festa appositamente concepita per lo Spazio Cerere di Roma, ad opera di un’artista tra le più promettenti della sua generazione che per la prima volta espone in Italia.

L’intervento ambientale dell’artista olandese consiste di dieci sculture luminose a sospensione rappresentanti delle bambine-veglianti, da cui la mostra/evento prende il nome, insieme a collage inediti, disegni, foto e alla proiezione dei video Et si les reves Flamands rapetissaient..? e del recentissimo POMODORI vs STARS, sull’esperienza della Sartiglia sarda.

L’evento è ideato e prodotto da PHLEGMATICS e fango non poteva perdere questa occasione.


07 April 2011, Roma, Spazio Cerere (Pastificio Cerere)

2 anni fa

DICONO DI NOI..

CORPUSTRIP | START | DONNINI A COLORI | ELSEWHERE factory

La personale di Donnini ha visto l’ingresso della fango crew nel progettoCORPUSTRIP.

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2 anni fa 18 note

fango on Borgata Boredom

Fango incontra Borgata Boredom, il 14 aprile al Circolo degli Artisti e decide di sporcarsi per bene gli occhi e soprattutto le orecchie per un evento unico nella scena romana.

BORGATA BOREDOM è un evento, una rassegna, un manifesto involontario della cosiddetta “scena di Roma Est”. 

fango photos on flickr 


Il nome prende spunto da un articolo uscito a febbraio 2011 sul mensile musicale Blow Up: sei pagine zeppe di gruppi, personaggi, storielle e storiacce che negli ultimi anni hanno infestato il triangolo Pigneto-Prenestino-Tor Pignattara.. e da qui buona parte del mondo civilizzato.

«Roma Est non sarà mai Brooklyn: rimarrà sempre la terra degli spacciatori di via Campobasso, delle mignotte sulla Prenestina, della Tangenziale Est che non l’abbatteranno mai, e di via di Tor Pignattara che di notte pare di stare a 5th Avenue, solo che a Islamabad invece che a Manhattan. 

I “ninetti”, i “trucidi”, i “secchetti” forse non ci sono più: ma al loro posto ci stanno i Mohammed, i Chen e gli Wang, mica i Danny Boy

Da “Borgata Boredom – Il suono di Roma Est”, Blow Up#153, Febbraio 2011.


2 anni fa